La disinfestazione dalle blatte non è un procedimento difficile se effettuata per tempo: bisogna quindi prevenire con strumenti di monitoraggio. Ecco qualche consiglio.

La blatta, oltre ad essere un insetto disgustoso, è molto pericoloso per la salute dell’uomo. Sono i loro escrementi e rigurgiti a veicolare batteri e virus particolarmente dannosi, per non parlare dei danni che provocano direttamente alle derrate alimentari.

La blatta è presente sulla terra da 280 milioni di anni e questo lungo periodo ha permesso loro diversi tipi di adattamento, aumentandone enormemente la loro capacità di sopravvivenza. Ne esistono tutt’oggi più di 4.000 specie diffuse in ogni parte del mondo tranne che alle zone polari e alle alte altitudini.

Le più comuni da noi sono: la Blatella germanica, le Periplaneta americana, la Blatta orientalis e la Supella longipalpa.

La Blatella germanica è la più diffusa e  misura circa 10-15 mm. La Periplaneta americana,di dimensioni 35-50 mm, si trova principalmente nelle aree caldo umide mentre nei climi temperati si localizza pressoché negli ambienti industriali dove è pervenuta tramite materie prime originarie dai luoghi di infestazione. La Blatta Orientalis richiede invece temperature più basse e si trova principalmente nelle zone temperate. Ormai da alcuni anni si è potuto notare  in Italia un incremento delle infestazioni da parte della Supella Longipalpa, soprattutto nelle abitazioni con umidità e temperature anche non molto elevate.

Ma non ci interessa analizzare ogni singola specie, ci occuperemo di capire quali sono i comportamenti comuni e le varie azioni da intraprendere per effettuare un’ottimale disinfestazione dalle blatte e liberarsi di questi fastidiosi insetti chiamati comunemente anche scarafaggi.

La cosa più curiosa dell’infestazione da parte delle blatte è che questa non si può rilevare tempestivamente. Gli spostamenti di questi insetti si verificano soprattutto nelle ore notturne mentre durante il giorno si nascondono negli anfratti o nelle crepe delle abitazioni. Quando arriviamo a notare movimenti di questi insetti nelle ore diurne vuol dire che l’infestazione in casa è già arrivata a livelli massicci e preoccupanti.

È per questo motivo che è importante l’azione di monitoraggio. Si posizionano nell’ambiente delle trappole collanti dotate di speciale attrattivo per le blatte, con queste è possibile individuare sin da subito sia se nell’ambiente vi sia presenza di questi insetti sia a che punto è arrivata l’infestazione.

Qualora si rilevasse un’infestazione di blatte già radicata nell’ambiente è l’ora di intervenire con insetticidi più forti e più drastici. Per fare un lavoro ben accurato consigliamo prima di intervenire con un insetticida spray, ad azione abbattente e residuale, da irrorare lungo le pareti e soprattutto lungo i battiscopa delle abitazioni. Con questo tipo di insetticida si copre un’area vasta e l’insetto che vi capita sopra rimane impregnato della sostanza insetticida morendo. Dopo aver passato lo spray consigliamo di prendere le esche in gel per scarafaggi, individuare intercapedini, crepe o fessure di possibile insediamento, e irrorare qualche goccia in queste. La blatta si nutrirà e contaminerà le altre portando la sostanza anche in un eventuale nido. L’esca in gel ha un’azione più duratura dello spray ma deve essere individuato bene il posto dove deve essere inserita perché faccia effetto.

I prodotti menzionati sia per il monitoraggio che per l’intervento di disinfestazione possono essere reperiti presso il nostro punto vendita. È bene sottolineare che i prodotti menzionati sono pronti all’uso e quindi facili da usare per il soggetto inesperto, qualora l’infestazione fosse a dei livelli preoccupanti è bene chiedere aiuto ad un’impresa di disinfestazione che riporti tutto alla situazione originale.