Fra Caronte e altri nomi suggestivi, il caldo è arrivato, puntualissimo, anche quest’anno. E che caldo! Un luglio impietoso si sta abbattendo su tutti noi, che tremiamo al pensiero dell’agosto che si avvicina.
Chi può, si tuffa in piscina. Per chi ha la fortuna di avere un giardino, grande o piccolo che sia, che garantisca una privacy minima, la piscina è un sollievo e un divertimento. Però pulire la piscina di casa (o mantenerne l’acqua pulita a lungo) può essere più impegnativo del previsto; meglio perciò partire preparati.

Come tipologie di piscine, si va dalle piscine interrate alle semplici piscinette gonfiabili, poco più grandi di quelle che si lasciano ai bambini, con varie soluzioni intermedie – senza considerare la novità dei laghetti balneabili, detti “biopiscine”, diffusi nel nord Europa ma ancora poco conosciuti nelle nostre latitudini.

Ogni piscina vuole i suoi accorgimenti per una corretta pulizia e manutenzione; cominciamo in questo articolo a darvi alcuni suggerimenti per le piscine gonfiabili di piccole o medie dimensioni; nelle prossime settimane affronteremo invece la pulizia, più impegnativa, delle grandi piscine fuoriterra e delle interrate.

MANTENERE PULITE LE PISCINA GONFIABILI

Sono quelle generalmente usate per i bambini, ma alzi la mano quel genitore che non ne ha approfittato anche in prima persona (sempre che la dimensione della stessa lo permetta).

La manutenzione in questo caso è semplicissima. Basterà:

  • Dopo aver gonfiato la piscina, assicurarsi che non ci siano residui di sporco dalle stagioni passate. In caso contrario può essere lavata con acqua e aceto o del detersivo per piatti, ben diluito per evitare che faccia una schiuma eccessiva) ed una spugnetta morbida per non rovinare le pareti. Vi consigliamo in questo caso il Terso Easy. Fate attenzione a risciacquare perfettamente: ogni residuo di detersivo resterà nell’acqua dove i vostri figli stanno per sguazzare!
    Se negli anni la piscina non è mai stata pulita allora sarà necessario ricorrere a dei prodotti ben più specifici e leggermente più aggressivi. Consigliamo in tal caso di eseguire dei test di resistenza preliminari. Il calcare e la ruggine sono solo alcuni esempi di sporco che con i metodi appena descritti sarà impossibile eliminare.
  • Riempire la piscina gonfiabile con acqua ben pulita. Evitate l’acqua dei pozzi, anche se quando la utilizzate per innaffiare l’orto vi sembra così limpida. Potreste scoprire che è molto più limacciosa del previsto.
  • Coprirla con un telo quando non utilizzata. Utilizzate un telo in nylon o altro tessuto impermeabile e bloccatelo bene a terra in modo che resista anche ad eventuali folate di vento. Le retine sono sconsigliate perché non bloccano né gli insetti più piccoli né la polvere.
  • Passare ogni tanto un retino per eliminare foglie e insetti che si depositeranno fatalmente sulla superficie dell’acqua, anche in presenza delle precauzioni più rigide.

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Potrete così riutilizzare l’acqua per più giorni senza rischi per la salute e con tanto divertimento.

Un consiglio: fate molta attenzione alla pulizia dell’area intorno alla piscina, ed evitate in particolare di lasciare residui di cibo o bicchieri e lattine con residui zuccherini. La presenza di acqua infatti sarà un forte richiamo sia per le vespe che per altri insetti, ed è meglio evitare di dare loro incentivi ulteriori a ronzare nei paraggi.