Come anticipato la settimana scorsa, eccoci di nuovo a parlare dell’utilizzo degli apparecchi a vapore per le pulizie di casa o degli uffici. In questo articolo si considerano gli utilizzi classici nei piccoli e medi ambienti – sono quindi escluse le pulizie industriali, anche se i principi generali restano comunque validi.

I pro e i contro della pulizia a vapore

I sostenitori della pulizia a vapore esaltano una serie di qualità, alcune indubbie altre forse più adatte a slogan di vendita che non a reali consigli.
Gli apparecchi a vapore sarebbero, nell’ordine:

  • EFFICACI, perché il calore permette di sciogliere lo sporco incrostato in punti difficili da raggiungere in altro modo (come ad esempio le fughe).
    Questo è sicuramente VERO per alcune tipologie di superfici. La pulizia a vapore può essere fatta tranquillamente su pavimenti in ceramica. Da evitare assolutamente su pavimenti trattati con cere o sul parquet. Il calore infatti scioglie il trattamento. Aggiungiamo, anzi, che Permettono tuttavia di igienizzare tappeti, divani e tessuti proprio grazie alle alte temperature.
  • ECONOMICI, perché si risparmia sull’utilizzo dei detersivi.
    Questo punto è in realtà FALSO o comunque non così certo. Vanno messi a confronto, infatti, i costi per il consumo dei detersivi (certo non elevati) rispetto al consumo extra di elettricità. Sviluppare così tanto calore e per un tempo piuttosto lungo è un’operazione onerosa in termini di energia, considerando anche che i piccoli apparecchi domestici soffrono anche di una discreta dispersione energetica. Ovviamente la convenienza in senso assoluto dipende dal tipo di contratto di fornitura elettrica che si ha, ma non è affatto scontata come a volte si sente dire.
  • ECOLOGICI, sempre per il risparmio di detersivi.
    Questa è una voce che potremmo considerare PARZIALMENTE VERA in quanto limita effettivamente l’utilizzo di sostanze detergenti, ma pesa sull’ambiente in termini di produzione energetica. In molti casi poi è consigliabile potenziare l’azione del vapore aggiungendo anche dosi minime di detergenti o profumazioni gradite.
  • PRATICI perché consentono di pulire più rapidamente e con meno fatica.
    Anche se servono dei distinguo, direi che anche questo è PARZIALMENTE FALSO. Per intendersi: se state pensando che gli apparecchi a vapore riducano i passaggi necessari per avere una casa pulita, sappiate che non è così. Prima di passare il vapore, di solito, dovrete prima togliere la polvere e lo sporco non incrostato con altri metodi. Provate ad esempio passare una scopa a vapore su un pavimento non spazzato: avrete come risultato rigagnoli neri e un pavimento da pulire di nuovo.
    Oppure, se il vostro scopo è sciogliere le incrostazioni, una volta sciolte con l’aiuto del vapore dovrete comunque ripassare la superficie con altri metodi per averla pulita.

Perché, allora, acquistare un apparecchio a vapore?

I vantaggi ovviamente ci sono: gli apparecchi per la pulizia a vapore permettono di pulire in profondità e con essi si può periodicamente igienizzare i tessuti di divani e tappeti (che da soli sono già due due ottimi motivi per acquistarne uno per la propria casa).
È più difficile, invece, pensare che possano sostituire o rivoluzionare totalmente il nostro modo di pulire, per i motivi sopra esposti. In sintesi, li consigliamo più come una integrazione che non una sostituzione delle abituali pulizie.