Nel ricco arsenale per le pulizie moderne ed efficienti sono ormai compresi anche varie tipologie di elettrodomestici a vapore.
Il principio di funzionamento di questi strumentiè semplice ed intuitivo: sono dotati di una caldaia, generalmente in alluminio, da riempire di acqua. Accendendo l’apparecchio l’acqua viene scaldata fino ad ottenere dei getti di vapore di una certa intensità e temperatura (secondo la potenza dello stesso).

In questo articolo vogliamo riassumere le tipologie degli apparecchi in commercio e darvi alcuni consigli per manutenzione e utilizzo; settimana prossima, invece, entreremo nel cuore della questione più spinosa: servono davvero? Quanto? Fanno davvero risparmiare?

Ma cominciamo dal principio. Dalle…

Tipologie di apparecchi per la pulizia a vapore

Gli elettrodomestici a vapore prendono forme diverse secondo gli utilizzi per i quali sono stati pensati:

  • ci sono piccoli apparecchi a pistola: danno un getto di vapore molto concentrato e sono ideali per pulire intercapedini, fughe fra le piastrelle, oggetti.
  • Molto diffuse sono le scope a vapore: praticamente da utilizzare solo sui pavimenti.
  • Infine, gli apparecchi a traino, detti anche “vaporetti”. Più ingombranti rispetto alle altre due tipologie, hanno l’indubbio vantaggio di poter assolvere a tutte le funzioni semplicemente montandovi gli accessori adatti.

Consigli per la scelta

Indipendentemente dalla tipologia di apparecchio a vapore acquistata, ci sono alcuni consigli di buon senso da ricordare sempre.

  • Materiali: non scordiamoci che i nostri vaporetti devono lavorare con acqua a temperature di 120 – 150 gradi per essere efficaci! In commercio ci sono prodotti decisamente economici costruiti con materiali plastici non sufficientemente resistenti; il risultato è che si rischia che 5-6 mesi di utilizzo siano sufficienti per far comparire malfunzionamenti o peggio ancora per far rompere del tutto il vaporetto o la scopa a vapore.
  • Potenza dell’apparecchio: il calore che uccide i batteri e sterilizza, quello che vi permette di pulire a vapore senza ritrovarvi il divano bagnato, non è a 100 gradi: come sopra ricordato, è un calore più intenso. Meglio diffidare degli apparecchi con poca potenza perché rischiano di non lavorare bene.
  • Flusso di vapore regolabile: Se dovete trattare superfici diverse con lo stesso apparecchio la possibilità di regolare il tipo di vapore ottenuto è molto comoda.
  • Dimensioni del serbatoio: serbatoio più piccolo = ingombro minore, e questo è un bel vantaggio. Ma anche serbatoio più piccolo = necessità di essere riempito più spesso durante le pulizie e questo può essere molto scomodo. Considerate perciò le dimensioni della vostra casa e regolatevi sulla quantità delle superfici da pulire.

Manutenzione

Al pari dei ferri da stiro, il grande nemico di scope a vapore & vaporetti è il calcare che si annida subdolamente, utilizzo dopo utilizzo. Al momento dell’acquisto è perciò bene controllare con quanta facilità si può procedere ad una pulizia approfondita quando necessario.
C’è chi ovvia utilizzando acqua distillata: una scelta che va a vantaggio della lunga durata dell’apparecchio, ma che risulta poco pratica per pulizie frequenti.

Vi aspettiamo la prossima settimana con nuove indicazioni sulla <strong>pulizia di casa con elettrodomestici a vapore!