La derattizzazione è una delle operazioni più delicate fra quelle che siamo chiamati a svolgere. Un topolino può ispirare simpatia se incontrato in campagna, se visto in una gabbietta di un negozio o in altre situazioni dove non ci siano rischi per la propria igiene.
Ma quando lo si trova come ospite improvviso dentro un’abitazione o in un’area commerciale o industriale, la faccenda assume tutto un altro aspetto, per più di un motivo.

L’IGIENE A RISCHIO

Purtroppo, né topi né ratti sono famosi per la loro igiene. Al contrario, sono veicolo privilegiato di numerosi agenti patogeni pericolosi per l’uomo.
Se anche epidemie su larga scala come la peste bubbonica del 1.300 (la “morte nera” delle novelle del Boccaccio) non siano possibili con gli standard medici odierni, i topi continuano ad essere agenti infestanti pericolosi capaci di portare malattie anche gravi come la leptospirosi, salmonellosi, la tularemia.

Le possibili infezioni avvengono tramite vari canali:

  • i parassiti che vivono direttamente sul loro corpo e che possono infestare l’ambiente
  • Il pelo. I muridi perdono molto pelo (in un anno cambiano pelo completamente circa due volte) e, con il pelo, diffondono nell’ambiente parassiti e agenti patogeni.
  • Le feci.

Oltre che per gli esseri umani, sono particolarmente pericolosi per alcuni animali domestici – come i cani.
C’è poi un altro fattore di rischio: i ratti e gli altri muridi compromettono infatti irrimediabilmente le scorte di cibo e le coltivazioni e rappresentano un pericolo per i cavi elettrici, che amano rosicchiare.

GRANDE CAPACITA’ RIPRODUTTIVA E DI ADATTAMENTO

Topi e ratti si adattano un po’ a tutti gli ambienti (purché vi sia cibo) e si riproducono velocemente.
Spesso, di fronte ad un’infestazione, uccidere parte degli animali si rivela inutile perché quelli sopravvissuti tenderanno a riprodursi più rapidamente per approfittare delle scorte di cibo presenti.

LA DERATTIZZAZIONE: UN INTERVENTO DELICATO E DEFINITIVO

Ecco perché la derattizzazione è un intervento così delicato: consiste nel rimuovere gli animali presenti (per quanto possibile senza ucciderli), ma soprattutto nel dissuaderli dal tornare a colonizzare lo stesso ambiente.

INTERVENTI PROFESSIONALI E FAI-DA-TE

Gli interventi fai-da-te efficaci in questo caso si basano soprattutto su operazioni di prevenzione. Una casa di medie dimensioni può difendersi efficacemente con una scrupolosa pulizia e meglio ancora con la presenza di un predatore naturale, gatto o rapace. In passato molti contadini incoraggiavano, ad esempio, la presenza di civette e barbagianni per difendere i granai.

Questo genere di accorgimenti non è ovviamente possibile in molti contesti:

  • abitazioni particolarmente estese, o che restano inutilizzate gran parte dell’anno
  • luoghi di lavoro, aree coltivate, fabbriche, capannoni commerciali
  • in caso di infestazioni molto radicate.

In questi casi il professionista dovrà svolgere prima alcune indagini “sul campo”: verificare la varietà di muridi presente e le loro abitudini. Ciascuna tipologia di roditore ha, infatti, caratteristiche e cicli riproduttivi differenti.
Il professionista della derattizzazione è una persona dotata di una serie di competenze specifiche che sarà in grado di eliminare gli animali senza rischi né per gli ambienti né per gli altri animali e le persone che vivono. Se siete interessati ai nostri servizi di derattizzazione professionale, trovate informazioni aggiuntive a questo link.

Ricordiamo infine che la derattizzazione deve essere associata ad una profonda pulizia degli ambienti interessati. I rischi sanitari, infatti, non sono legati solo alla presenza dell’animale vivo ma anche di feci o pelo che possono essere rimasti nell’ambiente.